
MESE MARIANO di Umberto Giordano
Nel cortile dell’asilo infantile annesso al reale Albergo dei poveri di Napoli, i bimbi ospiti dell’istituto e le suore stanno preparando dei canti per il mese dedicato a Maria Vergine, in attesa della visita della contessa. Le suore accomodano al meglio la stanza e una bambina di nome Valentina recita un sonetto per accogliere la contessa
A seguire Don Fabiano, Rettore del convento e la madre superiore, illustrano alla contessa la magnificenza della Chiesa addobbata e ornata a festa. Giunge Carmela, la madre di uno dei bambini dell’orfanotrofio Esposito Antonino (Nino). Ad accoglierla è Suor Agnese. Mentre ella è in cerca della Madre Superiora, una suora entra nel convento e riconosce Carmela. E’ Suor Pazienza, una delle suore che gestiscono l’istituto religioso, nonché amica d’infanzia di Carmela.
La madre chiede di poter vedere suo figlio. Giunge la Superiora e, con fare inquisitorio, chiede a Carmela della sua vita personale poiché il cognome di suo figlio non corrisponde al cognome del marito di Carmela.
Carmela non riesce a parlare per vergogna e al suo posto Suor Pazienza racconta la storia della donna. Orfana di madre a quindici anni e con un padre violento, Carmela viene prima sedotta e poi abbandonata da un operaio portuale. La donna rimane incinta e partorisce Nino. Conosce Gaetano Battinelli e i due si sposano ma “patti chiari”, il bambino non potrà stare con loro su imposizione del marito e così viene affidato “a Dio” presso l’asilo delle suore.
Segue adesso un lungo momento in cui Carmela racconta, per filo e per segno, come è andata e chiede ancora una volta di poter vedere suo figlio.
Malauguratamente le suore in cerca del bambino, danno notizia alla Madre Superiora del suo decesso, avvenuto nella notte precedente.
Le suore, prese dallo sgomento, non sanno come riferire a Carmela ciò che è accaduto. Suor Cristina si fa avanti e sarà lei a parlare con la donna, inventando che i bambini a quell’ora si trovano a scuola. Carmela inizia a nutrire dei dubbi e si agita chiedendo ancora di poter vedere Nino e che è inaccettabile che venga allontanata dopo aver camminato per “più di un miglio” per vedere suo figlio.
A questo punto Carmela invoca ancora una volta l’aiuto di Suor Pazienza, ma ella non può far altro che obbedire agli ordini della Madre Superiora che la invita a tornare a casa. In lontananza si sente un coro di bambini intonare l’inno alla Vergine e Carmela fa un ultimo disperato tentativo cercando di entrare in chiesa, ma viene ancora una volta respinta.
Carmela, dunque, credendosi peccatrice e colpevole, se ne va convincendosi che la volontà del Signore sia quella di allontanarla per sempre da suo figlio.
La donna lascia il convento credendo di riconoscere fra le voci dei bambini quella del suo amato Nino.
MESE MARIANO di Umberto Giordano
Carmela – Soprano – Hannah Prince
Madre Superiora – Mezzo Soprano – Eleonora De Berardinis
Suor Pazienza – Soprano – Daniela Reyes Flores
La Contessa – Soprano – Karah Rhoades
Suor Cristina – Mezzo Soprano – Emily Harrington
Suor Celeste – Soprano – Chiara Giambona
Suor Maria – Soprano – Giada Maria Zanzi
Suor Agnese – Soprano – Daisha Venson
Don Fabiano – Il rettore – Baritono – Ethan Eliafan
Valentina – una bambina – Soprano – Elisa Goti
OIDA Orchestra Instabile di Arezzo
Lorenzo Rossi – primo Violino
Serena Burzi – secondo Violino
Erika Capanni – Viola
Riccardo Dalla Noce – Violoncello
Francesco Sarrini – Contrabbasso
Gianluca Dioni – Oboe
Gianluca Piomboni – Clarinetto
Filippo Zambelli – Corno
Simone Ferrini – Tromba
Manuela Romanelli – Flauto
Tracelyn Gesteland – Regia
Matthew Shloneger – Direzione d’Orchestra
Evan Richards – Assistente Direzione d’Orchestra
Lorenzo Magi – Direzione musicale
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