L’attore e cantante catanese Fabio Monti, sarà a Spazio Seme, ad Arezzo, il 30 novembre alle 17,30.
Che farà, non si sa. Un po’ stand-up, un po’ opera lirica però cantata dalle anatre al parco, e però jazzata. Estemporanea.
Si è messo in testa di fare dal vivo la drammaturgia (senso,struttura, temi, stili), cioè improvvisando tutto. Senza una scaletta. Senza una direzione.
Cercando lì, dal vivo, col pubblico. Vuole fottere l’algoritmo. (Tipo Boris, la serie tv).
Ha con sé, l’attore, 30 anni di teatro.
Che farà, non si sa. Un po’ stand-up, un po’ opera lirica però cantata dalle anatre al parco, e però jazzata. Estemporanea.
Si è messo in testa di fare dal vivo la drammaturgia (senso,struttura, temi, stili), cioè improvvisando tutto. Senza una scaletta. Senza una direzione.
Cercando lì, dal vivo, col pubblico. Vuole fottere l’algoritmo. (Tipo Boris, la serie tv).
Ha con sé, l’attore, 30 anni di teatro.
E fallimenti, e gioie, ed emozioni folli, piccole illuminazioni, e tracolli, e stati di grazia. Ha molti ricordi con sé.
Canta. Canta sempre, da quando era bambino. Ha decine e decine di canzoni nel cuore tra cui cercare il fulmine che incendi il momento e l’emozione degli spettatori. Ha amore per la poesia, per le canzoni napoletane classiche, per i cantautori italiani, per i matti-saggi tipo Jannacci, per i saggi-matti tipo De André, per i maestri di vita insospettabili, tipo Mina o Celentano. Oppure Mogol, Blanco, Laszlo De Simone, e per i sospettabili, tipo don
Milani, Leopardi, Trilussa, Ignazio Buttitta, Franco Battiato.
O la vecchietta al parco a Milano. O il barbone del chiosco a Catania. O il dottore di Roberto, a Pisa.
Ha un’ossessione per l’attualità. Cerca di capire. E se capisce, condivide, si espone, si lascia confutare.
Ma è solo un attore, e scrive sulla sabbia.
E canta, e sragiona, e svalvola, e canta, canta, canta…
Canta. Canta sempre, da quando era bambino. Ha decine e decine di canzoni nel cuore tra cui cercare il fulmine che incendi il momento e l’emozione degli spettatori. Ha amore per la poesia, per le canzoni napoletane classiche, per i cantautori italiani, per i matti-saggi tipo Jannacci, per i saggi-matti tipo De André, per i maestri di vita insospettabili, tipo Mina o Celentano. Oppure Mogol, Blanco, Laszlo De Simone, e per i sospettabili, tipo don
Milani, Leopardi, Trilussa, Ignazio Buttitta, Franco Battiato.
O la vecchietta al parco a Milano. O il barbone del chiosco a Catania. O il dottore di Roberto, a Pisa.
Ha un’ossessione per l’attualità. Cerca di capire. E se capisce, condivide, si espone, si lascia confutare.
Ma è solo un attore, e scrive sulla sabbia.
E canta, e sragiona, e svalvola, e canta, canta, canta…
I CAPRICCI DELL’ATTORE di e con Fabio Monti è in anteprima allo Spazio Seme,
ad Arezzo il 30 novembre alle ore 17,30.
Improvvisazione totale. Avventura o naufragio.
Ingresso intero 10 euro
Ingresso ridotto (Spazio Seme Card) 8 euro
info e prenotazioni: whatapp 3281647477


